Il Giro d’Italia del 1912 fu l’unico, nella storia, a essere vinto da tre ciclisti. Non fu un caso straordinario di parità, ma si trattò della sola edizione disputata a squadre, agli albori di uno sport che stava ancora sperimentando le sue regole. Regolata da un complesso sistema di punti che venne contestato da più parti, l’edizione vide la partecipazione di 14 squadre e 54 ciclisti, un numero esiguo rispetto alle altre edizioni.

La squadra Atala-Dunlop dei “Quattro moschettieri” Galetti, Micheletto, Pavesi e Ganna, di gran lunga la favorita, vinse con 33 punti e un tempo di 101 ore, 32 minuti e 57 secondi una gara di otto tappe e 2443 chilometri. Arrivarono in tre al traguardo: Ganna, già vincitore del primo Giro d’Italia, si ritirò alla quinta tappa.
La cartolina-ricordo della squadra, firmata dall’illustratore milanese Aldo Mazza, mostra tre dei “Quattro moschettieri” mentre pedalano sorridenti su un’unica bicicletta: il nuovo spirito di squadra ispiratore delle nuove regole del giro non impedì la damnatio memoriae del ritirato Ganna!