La Francescana è onorata di avere l’importante patrocinio del Touring Club Italiano, l’associazione che più di tutte valorizza il turismo e il cicloturismo nel nostro meraviglioso Paese. Il Touring Club Italiano è un’associazione senza scopo di lucro e con i suoi circa 300.000 soci, è una delle istituzioni turistiche con più iscritti d’Italia. Sorto nel 1894 con il nome di Touring Club Ciclistico d’Italia, per iniziativa di un gruppo di 57 ciclisti, tra cui il primo presidente Luigi Vittorio Bertarelli, il cui intento principale era la diffusione della bicicletta, vista come nuovo mezzo alla portata di tutti, simbolo di modernità e motore di diffusione del turismo in tutta la penisola, il Touring Club Italiano si distingue nel corso della sua storia ultracentenaria per il forte impegno nello sviluppo del turismo, inteso anche quale mezzo di conoscenza di paesi e culture, e di reciproca comprensione e rispetto fra i popoli. In particolare il T.C.I. intende collaborare alla tutela ed alla educazione ad un corretto godimento del patrimonio italiano di storia, d’arte e di natura, che considera nel suo complesso bene insostituibile da trasmettere alle generazioni future. (Dal primo articolo dello Statuto del Touring Club Italiano).
Ringraziamo il Touring ricordando le parole che il suo fondatore, Cav.  Luigi Vittorio Bertarelli, scrisse nell’introduzione alla prima guida cicloturistica dell’Umbria nel 1899. “In un pomeriggio dell’estate  scorsa, durante un mio giro artistico di Perugia, passai alcune ore nella Basilica di San Pietro dei Cassinensi… in fondo al coro, ormai così buio in quell’ora prossima al tramonto che i grifoni degli stalli parevan vive immobili chimere, e il frate in tonaca una figura staccata da un affresco e venuto giù  a parlarmi, questi mi disse: avete visto l’opera meravigliosa degli umani artefici. Ora guardate quella dell’artefice divino! E spalancò le chiuse imposte di legno di un balconcino. Un colpo di scena! Quel balconcino domina da grande altezza tutta la Valle di Foligno. Il bacino immenso di monti, di vallate, di colli, di paesi, di ville, era tinto dai fuochi del tramonto. Un nastro azzurro, il Tevere, un altro più  lungo e più lontano, il Topino, serpeggiavano tra le verdi colline radiose… Scorsi come nel lampo di una visione, la nobiltà del programma del Touring: far conoscere l’Italia agli Italiani. Ebbi una istanza di orgoglio: esser chiamato dal Touring a cooperare al grande scopo! …”(Luigi Vittorio Bertarelli Milano, 1 febbraio 1899)