​Il primo corridore folignate a conseguire affermazioni di grande valore a livello nazionale vincendo numerose gare e conquistando addirittura, nel 1910, il titolo di campione italiano universitario nella velocità pura, fu Alessandro Luccioli. Alto, potente atleticamente e dotato di uno sprint bruciante, il neo tricolore si comportò bene anche in diverse gare su strada come al Giro dell’Umbria del 1912 vinto dal milanese Bonfanti, al Campionato romano di mezzofondo, nella Todi-Perugia, nel G.P Gualdo Tadino e nel 1909 in una gara di velocità e resistenza su strada: Luccioli fu protagonista di tanti riunioni di pista a Foligno, ai Canapè, ed in altre città italiane. Con la matuità e l’esperienza divenne uno “sprinter” di chiara fama e la sua presenza era dovunque ricercata. Ma il campione italiano, pur dedicandosi con serietà allo sport aveva proseguito con profitto gli studi universitari ed era arrivato alla laurea in Medicina e Chirurgia conseguita pieni voti. Cosicchè fu giocoforza per il giovane medico appendere al classico chiodo la bicicletta e dedicarsi interamente alla professione, rimanendo comunque un appassionato di ciclismo, sia come dirigente che come tifoso per molti anni ancora.