La storia della bicicletta è stata falsata per diversi anni dalla fantasiosa invenzione del celerifero nel 1790 ma, in realtà, il primo prototipo di bici è stata la draisina, inventata dal tedesco Karl Drais, che la inaugurò nel 1817.

Andiamo dunque alla scoperta di questo incredibile mezzo, nato dal genio di un indomito avventuriero in un periodo pieno di novità per la storia europea. La draisina è stata il primo prototipo di bici, originariamente denominato “Laufmaschine”, cioè “Macchina per correre”. Fornita di due ruote di legno con otto raggi a testa e di un manubrio mobile per consentire la direzione, era costruita in legno con – in certi casi – qualche elemento in ferro come rinforzo.

La spinta dei piedi sul terreno ne permetteva l’avanzamento e, quindi, non era ancora presente la trasmissione a pedali, creata da Pierre Michaux nel 1862, mentre la prima sella sarebbe stata inventata da Nicéphore Niépce nel 1818.

Karl Drais credeva che la draisina potesse rimpiazzare l’impiego del cavallo come mezzo di trasporto, ma la sua invenzione non ebbe inizialmente il successo sperato. La draisina fu solo una tra le tante invenzioni realizzate da Drais in quel periodo.

Il primo viaggio su questo antesignano modello di bici avvenne il 12 luglio 1817 sul percorso tra Mannheim e Schwetzingen per un totale di 28 km fra andata e ritorno. Il “pilota” fu lo stesso Drais. Poi, qualche settimana dopo, si spinse dalla natia Karlsruhe a Kehl, “pedalando” per 78 km.

Il primo brevetto d’invenzione gli fu assegnato dal granduca Carlo II di Baden (Karl von Baden) il 12 gennaio 1818, a cui seguirono quelli da Francia (17 febbraio 1818), Prussia (1818), Baviera (1818), Inghilterra (22 dicembre 1818 dove, la draisina, fu chiamata “Hobby horse”), Belgio (1819) e USA (1819). Invece, Francoforte (capitale della Confederazione germanica) e Vienna (capitale dell’impero austriaco) rigettarono inizialmente la domanda.

Il nome “draisienne” (draisina) fu coniato per la prima volta in Francia e, da allora, la “Laufmaschine” è conosciuta in questo modo. Proprio nella nazione transalpina, a circa tre anni dalla definitiva caduta napoleonica dopo la battaglia di Waterloo (18 giugno 1815), fu organizzato il primo spettacolo di velocipedi nella storia.

Il 5 aprile 1818 si tenne infatti una sfida presso il Jardin du Luxembourg a Parigi, organizzata dal Journal de Paris al costo di un franco e mezzo per gli uomini, un franco per le donne e mezzo franco per i bambini. Il tracciato misurava 300 tese, cioè 585 metri, e gli spettatori furono 3000 per un guadagno complessivo di 3600 franchi.

L’incuriosimento generale non portò però alcun entusiasmo di massa, ma… se Drais fosse ancora vivo oggi, non crederebbe ai propri occhi!